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Prevenzione cardiovascolare
e pre diabete

7 maggio 2024 - Pavia

Aula Magna Collegio universitario Giasone del Maino
via Luino 4

Razionale Scientifico

La diagnosi di diabete è preceduta da una fase asintomatica, comunemente definita prediabete. Nella maggior parte dei pazienti che diventeranno o che rischiano di diventare diabetici di tipo 2 abbiamo una fase, spesso definita come alterata glicemia a digiuno. Se non si interviene, i soggetti con glicemia superiore a 100mg/dl dopo 12 ore di digiuno, presentano una probabilità elevata di evolvere verso diabete tipo 2; inoltre valori subottimali di glicemia, possono provocare quei danni che tipicamente caratterizzano il diabete: alterazione delle strutture proteiche a carico di vari organi e tessuti come retina, rene, arterie. Si tratta quindi di una situazione da non trascurare che peraltro è facilmente identificabile cominciando semplicemente dal dosaggio della glicemia a digiuno a cui si possono poi affiancare altri test altamente standardizzati come la curva da carico glicemico, che ci indica come l’organismo risponde all’esposizione al carico di zuccheri e che può dare informazioni ulteriori rispetto alla predisposizione di sviluppare diabete o a riconoscere casi di diabete “mimetico”o nascosto. Questi soggetti devono essere innanzitutto informati, e avviati a un protocollo dietetico-comportamentale integrato,identificando il tipo di attività fisica reale svolto dal soggetto e le reali possibilità di amplificazione e potenziamento, valutando con precisione anche gli impedimenti fisici e/o patologici che potrebbe avere il singolo. Per quanto riguarda la dieta non deve essere solo di tipo ipocalorico, deve essere mirata a tarare il carico calorico in funzione delle reali necessità energetiche, ma deve anche essere una dieta in cui si riduce in maniera importante l’indice glicemico medio, introducendo cereali integrali, vegetali, verdure, ecc. A supporto ulteriore del processo, quando il soggetto non riesce a migliorare, è necessario utilizzare degli integratori che possano influire positivamente sul metabolismo glucidico e quindi portare a un miglioramento dei parametri.

 

OBIETTIVO FORMATIVO DI PROCESSO

Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura (3)

Responsabile Scientifico

Prof. Mariangela Rondanelli
Professore Associato in Scienze e Tecniche Dietetiche
Direttore Unità Operativa Complessa di Riabilitazione ad Indirizzo Metabolico
Direttore Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione Dipartimento di Sanità Pubblica Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università di Pavia - Azienda di Servizi alla Persona di Pavia, Istituto di Riabilitazione "Santa Margherita" Pavia

Con il contributo non condizionante di:

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