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La Demenza frontotemporale questa sconosciuta:
dallo studio del medico
di medicina generale
alla diagnosi specialistica

4 marzo 2023 - Pavia

Aula Magna Collegio Universitario Giasone del Maino - Via Luino 4

Razionale Scientifico

Si stima che in Europa la prevalenza delle demenze sia in costante incremento, interessando non soltanto le fasce di età più avanzate ma anche i soggetti in età più giovanile, ovvero nel pieno dell’età lavorativa e di impegno sociale e familiare. La demenza frontotemporale è la seconda causa più frequente di demenza a esordio giovanile. Essa rappresenta uno spettro di sindromi cliniche neurologiche dovute a molteplici alterazioni neuropatologiche sottostanti. I suoi segni e sintomi spaziano dalle difficoltà nella memoria, nel ragionamento logico, nell’attenzione o nelle abilità sociali, alle alterazioni del comportamento e ai disordini del movimento, rendendo quindi necessario un approccio multidisciplinare alla diagnosi, al monitoraggio e al trattamento del paziente, nonché un costante supporto al caregiver. Negli ultimi anni, una caratterizzazione più approfondita, grazie al miglioramento e all'operatività dei criteri diagnostici clinici e all'uso di biomarcatori volti a escludere la malattia di Alzheimer, ha consentito di identificare meglio le diverse varianti di demenza frontotemporale in ambito clinico. L’attenzione all’identificazione precoce della demenza frontotemporale è quindi notevolmente cresciuta. Parallelamente, data la complessità di interventi medici, assistenziali e riabilitativi che essa richiede, si è resa sempre più indispensabile una stretta cooperazione sanitaria, socio-sanitaria e sociale tra la rete territoriale di assistenza, le associazioni familiari e gli istituti di cura e riabilitazione specialistici. Il presente corso ha lo scopo di offrire una visione di insieme sulla demenza frontotemporale per i medici di medicina generale e tutti gli specialisti che si trovano a trattare a vario titolo la demenza frontotemporale, nell’ottica di fornire spunti utili atti a ottimizzare i percorsi assistenziali e il contesto lavorativo dei partecipanti.

 

Obiettivo formativo di processo

Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura (3)

Responsabile Scientifico

Prof.ssa Chiara Cerami

Professoressa Associata di Neurologia  - Scuola Universitaria di Studi Superiori (IUSS)

Responsabile Centro di Neuroscienze Cognitive Computazionali

Fondazione C. Mondino IRCCS - Pavia

Con il contributo non condizionante di:

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