Declino cognitivo e demenza: approcci farmacologici
e non solo
2 dicembre 2023 - Pavia
Aula Magna Collegio Universitario Giasone del Maino - Via Luino 4
Razionale Scientifico
Nella fase diagnostica del declino cognitivo l’approccio sindromico rende possibile definire i bisogni del paziente e delle famiglie al fine di proporre i migliori interventi possibili. Contemporaneamente grande deve rimanere lo sforzo della ricerca per giungere ad una corretta diagnosi ezio-patogenetica, questo per comprendere le cause e la complessità della malattia anche al fine di un corretto utilizzo delle terapie attuali e sperimentali sia farmacologiche che non farmacologiche. È necessario quindi porre l’individuo, la sua consapevolezza, la sua integrazione e suoi bisogni esistenziali al centro del nostro agire. Proporre il modello di presa in carico globale tenendo presente: la fragilità globale del paziente anziano; la necessità di un progetto che integri l’inclusione sociale e la lotta allo stigma; la proposta di attività non farmacologiche qualificate che, tenendo conto delle abilità residue, siano strumenti per conservare e valorizzare le funzioni cognitive, migliorare il benessere, dar voce alla creatività delle persone affette da demenza e essere alla base di un nuovo modello inclusione sociale. Utilizzare i trattamenti a disposizione, in attesa dei farmaci disease modifying, particolarmente nelle fasi iniziali/prodromiche di malattia quali: stile di vita, farmaci specifici, medical food, nutraceutici ed interventi non farmacologici. Intervenire nella cura e gestione sia farmacologica che non farmacologica dei disturbi del comportamento coinvolgendo e sostenendo anche il familiare curante.
Obiettivo formativo di sistema Linee guida - protocolli - procedure (2)
Responsabile Scientifico
Prof. Giovanni Ricevuti
Specialista in Medicina Interna già Professore Ordinario di Medicina Interna Università degli Studi - Pavia
Con il contributo non condizionante di:





