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Care dementia 2025

10 ottobre 2025 - Rho (Milano)

Collegio Dei Padri Oblati Missionari

Razionale Scientifico

Negli ultimi 2 anni a livello internazionale, nazionale e regionale si sono verificati avvenimenti fondamentali per contribuire a definire e ridefinire il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale disponibile per le persone affette da declino cognitivo e demenza:

  1. Sono stati approvati dalla F.D.A. due anticorpi monoclonali (lecanemab e donanemab) attualmente disponibili per i pazienti negli U.S.A per il trattamento della malattia di Alzheimer in fase sindromica inziale (M.C.I. e Mild AD); negli altri stati del mondo, solo in alcuni, il lecanemab ha ottenuto una limitata e controversa approvazione; in Europa il 15 Aprile 2025 il lecanemab ha ottenuto una approvazione definitiva e condizionata da parte di E.M.A.; in questi mesi gli enti regolatori nazionali, tra cui l’AIFA, saranno chiamati a definire i criteri di prescrivibilità.

  2. A dicembre 2023 in Regione Lombardia, al fine di recepire il Piano Nazionale Demenze del 2014, è stato pubblicato nella delibera n.1553 il PDTAR di Regione Lombardia che definisce il percorso clinico e assistenziale che dovrebbe essere erogato a favore delle persone affette da declino cognitivo e demenza: dal sospetto diagnostico formulato dai MMG, alla diagnosi precoce e al percorso di cura nelle fasi lievi-moderate nei C.D.C.D., fino all’assistenza nelle fasi severe e terminali erogate al domicilio o all’interno delle R.S.A.

  3. A gennaio 2024 l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato le linee guide relative al declino cognitivo e alle demenze illustrando in modo chiaro, completo e articolato tutte le fasi della presa in carico e tutti possibili interventi terapeutici esprimendo una valutazione sull’efficacia e utilità in base alle linee guida internazionali e alle evidenze scientifiche in letteratura.​

In questo periodo di transizione ricco di punti interrogativi non deve essere dimenticato quanto rimangano importanti e attuali le premesse del Piano Nazionale demenze del 2014: “La demenza è una malattia cronico degenerativa, la cui storia naturale è caratterizzata dalla progressione più o meno rapida dei deficit cognitivi, dei disturbi del comportamento e del danno funzionale con perdita dell’autonomia e dell’autosufficienza con vario grado di disabilità e conseguente dipendenza dagli altri, fino alla immobilizzazione a letto. E’ necessario pervenire il più rapidamente possibile ad una diagnosi precisa che permetta interventi farmacologici e/o psicosociali volti a contenere la progressione della malattia in relazione allo stadio, al grado di disabilità e alla comorbilità’; è altrettanto necessario ed irrinunciabile gestire tutti i problemi che si presentano nel percorso dei vari stadi di malattia”.

Il piano nazionale demenza definiva e definisce anche una serie di priorità, azioni ed obiettivi ancora estremamente attuali e indispensabili soprattutto per il 90 % dei pazienti che non potranno accedere alle nuove cure (Elegibility for Anti-Amyloid treatment in real world); i 4 obiettivi principali sono i seguenti: 1) interventi e misure di politica sanitaria e sociosanitaria; 2) creazione di una rete integrata per le demenze e realizzazione della gestione integrata; 3) implementazione di strategie e interventi per l’appropriatezza delle cure; 4) aumento della consapevolezza e riduzione dello stigma per un miglioramento della qualità della vita.

Per il raggiungimento di questi obiettivi diventa fondamentale:

  1. nella fase diagnostica l’approccio sindromico che rende possibile definire i bisogni del paziente e delle famiglie al fine di proporre i migliori interventi possibili. Contemporaneamente grande deve rimanere lo sforzo della ricerca per giungere ad una corretta diagnosi eziopatogenetica, questo per comprendere le cause e la complessità della malattia anche al fine di un corretto utilizzo delle terapie attuali e sperimentali;

  2. riorganizzare i servizi rivolti ai pazienti e ai loro familiari attraverso il passaggio dalle UVA ai CDCD per fornire una risposta adeguata ai loro bisogni sanitari, assistenziali, sociali e di benessere individuale e collettivo;

  3. porre l’individuo, la sua consapevolezza, la sua integrazione e suoi bisogni esistenziali al centro del nostro agire;

  4. proporre il modello di presa in carico globale tenendo presente la fragilità del paziente anziano, la comorbilità e l’influenza del delirium sul benessere e la storia naturale di malattia;

  5. utilizzare i trattamenti a disposizione, in attesa della fattiva introduzione dei farmaci disease modifying, quali: stile di vita, farmaci specifici, medical food, nutraceutici ed interventi non farmacologici.

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OBIETTIVO FORMATIVO DI PROCESSO

Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura (3)

Responsabili Scientifici

Dr. Daniele Perotta
Specialista in Geriatria
Direttore UOSD Centro Alzheimer - C.D.C.D. ASST Rhodense

Con il contributo non condizionante di:

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